Cologno Monzese (Milano), 5 aprile 2018 - Un'azione  collettiva di disturbo per ricordare che "Cologno non è nazista". Associazioni e forze politiche di centrosinistra saranno davanti Villa Casati con strumenti musicali, fischietti, pentole, megafoni, in contemporanea all’apertura della simulazione di un campo della Seconda Guerra Mondiale, organizzata dall’amministrazione nel weekend del 21 e 22 aprile. "Il Comune celebra la Festa della Liberazione con le uniformi naziste. La Giunta ha deciso infatti di patrocinare una rievocazione attraverso la ricostruzione di un campo militare della Wehrmacht, cioè dell’esercito tedesco al servizio di Hitler – denunciano gli organizzatori della contromanifestazione -. Nella locandina però non è contenuto alcun riferimento a questo dettaglio, ma si parla soltanto di un reparto di fanteria nella Cologno di fine guerra. Senza specificare che le divise saranno quelle dell’esercito occupante. Ai partigiani nemmeno un cenno".

Fa indignare la messa in scena dell’accampamento nazista, ma soprattutto il momento scelto. "Alla vigilia del 25 aprile, organizzare un evento del genere è uno sfregio alla dignità degli italiani che, contro la sopraffazione nazifascista, hanno opposto resistenza patendo torture e morte. Contrastiamo ogni rievocazione nazifascista: la storia non è un gioco e tanto meno la guerra". Dopo l’Anpi, anche l’Aned ha censurato l’iniziativa. "È un’offesa ai caduti per la libertà di tutti. Va immediatamente cancellata". Da parte sua il sindaco leghista Angelo Rocchi ha sottolineato come "l’evento non sia stato scelto per le celebrazioni del 25 aprile, ma la data sia stata scelta dall’associazione in base alle sue disponibilità". Una sfortunata coincidenza, insomma.

Nelle ultime ore gli strali hanno colpito anche il Movimento 5 Stelle cittadino, che ha parlato di "polemiche novecentesche". "Non ci interessano – hanno commentato -. Piuttosto non approviamo che l’amministrazione spenda soldi dei cittadini, 3mila euro, per patrocinare eventi a favore di associazioni che non sono del territorio e di cui fa parte un assessore della Giunta". Gli eventi di qualsiasi tipo hanno un costo, ha replicato l’assessore alla Cultura Dania Perego. "Avremo quasi 30 persone che faranno attività per due giorni, portando tutto da casa, cibo compreso. Provengono da fuori Cologno perché qui non ci sono associazioni di rievocazioni. L’assessore Simone Rosa non è un socio, ma ha partecipato ad altre tappe come figurante e appassionato di storia senza mai percepire compenso".